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Il balcone. Guardare e stare fuori. (Guest post di Mamma Logopedista)


4.2.15

Lascio la parola alla mia cara mamma logopedista che oggi ci regala un post veramente stimolante!.  Lascio a lei la parola e colgo questo piccolo spazio per ringraziarla per questo scambio ricco e proficuo che di certo non si fermerà qui!.
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 Il balcone.  Guardare e stare fuori.



Guardare e stare fuori in inverno, primavera, estate, autunno … i bambini adorano guardare fuori, e diciamolo, anche e soprattutto stare fuori. Un fuori diverso per ogni stagione, naturalmente, ma la magia non cambia mai.
Giocare con quel che c’è per i bambini, è molto bello. La fantasia è come una piantina, va annaffiata, curata …


Tornare a casa: L'ingresso (guest post di Mamma Logopedista)


3.12.14



Tornare a casa è sempre bello; non importa quanto grande o quanto lussuosa sia, l’importante è che sia una casa curata, pulita e amata.
I bambini, seguendo il nostro esempio, possono imparare il rispetto per le persone, ma anche ad avere cura delle cose proprie e della comunità.
Oggi, quindi, parleremo dell’ingresso, un ambiente che sempre più manca nelle case. Un ingresso ben organizzato presenta la casa ai bambini e può assumere una valenza  catartica per grandi e piccini.
Catarsi: tralasciando la accezione più filosofica, potremmo descriverla come un processo di liberazione da uno stato di ansia o agitazione … questa estrema semplificazione del significato di catarsi potrebbe corrispondere a ciò che avviene nel momento in cui entriamo in casa e lasciamo fuori dalla porta preoccupazioni e ritmi frenetici dell’altra vita, quella che è fuori casa.
Ecco allora che l’ingresso ben organizzato, pulito, dove ogni cosa ha il suo posto,  può aiutare questo passaggio e darci subito una sensazione di leggerezza: un luogo definito dove spogliarsi del peso degli indumenti (e non solo), oggetti che inducono un senso di rilassatezza, una corretta illuminazione, alcuni rituali … insomma tanti possono essere gli elementi determinanti.
http://www.designperbambini.it/2010/10/ingresso-organizzato/

UN LUOGO DOVE SPOGLIARSI DEL PESO – catarsi
Così come fanno i giapponesi: togliersi le scarpe e avere rispetto del luogo, ma anche del proprio corpo. Camminare senza scarpe è ciò per cui siamo nati. Il bambino che cammina con i piedi nudi, ha una stimolazione completa e fisiologica, si rilassa e può stare a contatto con la terra … pavimenti in legno aiutano a mantenere temperature gradevoli anche in inverno. In alternativa una semplice calzina antiscivolo, piuttosto che le pantofole …
L’usanza di togliersi le scarpe è largamente diffusa nel mondo, con ragioni culturali spesso differenti, puoi scoprire qualcosa di più in questo divertente SCARPISFERO!

SPAZIO ALLE SENSAZIONI
Tornare a casa e sentirne il suo profumo … non c’è prezzo. Cosa più di un profumo conosciuto suscita un senso di appartenenza? Il profumo della mamma, del papà, del caffè che si fanno la mattina, della candela che piace a tutti agli agrumi … il bambino può davvero entrare in una dimensione in cui le sue sensazioni lo fanno stare bene.

RITUALI
i bambini che accedono ad uno spazio chiaro in cui ogni posto è dedicato a qualcosa, possono gestirsi bene.
Se la scarpiera è facile da aprire, allora forse le loro scarpe saranno riordinate più facilmente. Se il mobiletto o l’attaccapanni sono alla giusta altezza, di certo il bimbo sarà indotto a sistemare le sue cose.
Un piccolo spazio anche per appoggiare ombrelli, zaini e le cose più ingombranti può aiutare a disfarsene, ma nello stesso tempo, il giorno dopo, a recuperare tutto senza inutili perdite di tempo e nervosismi.


USCIRE DA CASA: IL MONDO LA’ FUORI
Così come è importante arrivare in casa e stare bene, altrettanto lo è, a mio parere, uscirne pronti, carichi e sereni.
Quante volte ci si perde a cercare le chiavi di casa, la cuffia di Giacomino che è sparita e l’ombrello preferito che quell’altro non va bene?! Un ingresso ben organizzato è forse il modo migliore per evitare che i nostri figli interiorizzino il mantra 2.0: “dai che è tardi!!”
E certo aprire la porta al mondo senza fretta e senza ansie aiuta ad affrontare meglio la nostra giornata.

Come sempre scrivere questi post per Kid’s Modulor è un grande piacere, questo in particolare, dove mi sembrava di non avere molto da dire, ha in realtà scatenato tanti ricordi della mia infanzia (sì perché è questo che probabilmente ricorderanno di noi i nostri figli) e una grande voglia di regalare serenità alle mie bambine …

salotto da vivere... per tutti (guest post di mamma logopedista)


30.9.14


(post di mammalogopedista)

Ho visto molte case dove vivono bambini frequentando amici, amichetti delle mie figlie e cuginetti.
Quando si hanno bambini già grandi, oltre i 3-4 anni, certo non è facile contenere la quantità di oggetti, giocattoli e libri, soprattutto negli spazi comuni come il salotto e ancora meno semplice è, dunque, organizzare gli spazi per non diventare prigionieri degli oggetti stessi e schiavi del tempo necessario a riordinarli.
Idealmente, trovare il giusto equilibrio dovrebbe consistere nella gestione responsabile di ogni membro della famiglia delle proprie cose.

Cucinare con i bambini_guest post di mamma logopedista.


11.9.14


Rientro a casa e si ricomincia un po' a rallentatore, con i piccoli in giro ancora.  Sono contenta di riaprire il blog dopo questa lunga pausa ospittando nuovamente la mia cara mamma logopedista.  A lei la parola!.

La vita con i bambini può essere davvero entusiasmante. Sì, è vero, anche estenuante, ma ne vale la pena.
Essere con loro rende ogni minuto della vita una scoperta fantastica e toglie agli atti quotidiani la noia e la ripetitività che li rendono banali.
Anche cucinare può diventare una esperienza unica; vuoi mettere fare una frittata con loro? Per quanto semplice, il procedimento si arricchirà di sorrisi, gridolini e sguardi sorpresi soprattutto nel vederla montare in forno.



 Mai provato a fare un frullatino? Che goduria schiacciare a ripetizione il tasto del mixer e creare nuovi ritmi, melodie e balletti di incontenibile voglia di assaggiare il risultato delle fatiche …
Insomma, vale la pena coinvolgerli non solo per rallegrarsi insieme, ma anche per insegnare loro il bello della vita che si trova nelle piccole cose e un senso di responsabilità che crescerà insieme a loro. Per esempio quest’estate abbiamo fatto un pesto alla genovese con le foglie del basilico che prima abbiamo innaffiato e curato e poi spogliato. E’ stata una scoperta bellissima quella di passare dalla piantina alla cucina ed ognuno ha contribuito nelle settimane al processo fino ad arrivare al momento del mortaio in cui le foglioline sono diventate altro. Vi lascio immaginare la soddisfazione di aver poi in effetti mangiato la pasta al pesto più buona del mondo.

Stare a tavola e imparare a parlare. (guest post di mammalogopedista)


4.6.14

Oggi, in contemporanea, mamma logopedista ed io scambiamo idee e opinioni sul mangiare e stare a tavola, il grande amore degli italiani, ma non sempre dei bambini.  A lei la parola.
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Siamo in Italia, un paese con tradizione storica dello stare a tavola, una cosa che praticamente abbiamo nel DNA come in nessuna altra parte del mondo. In quale altro paese si pranza e si cena come qui, con tempi dilatati e dedicati?

 Eppure tutti i giorni sento genitori raccontarmi come sia difficile tenere i bambini lì e quali cattivi rapporti ci siano con il cibo; insomma c’è qualcosa che non torna.

I bambini, dalla mia esperienza sia di mamma sia di logopedista, amano stare con i grandi, emularli e prendere parte alle cose importanti che succedono a casa.

Allora forse il punto è proprio questo: quanto è importante per noi? Quanto siamo consapevoli della bellezza di questo momento? La condividiamo nel modo giusto? Una parte di queste difficoltà è forse legata a come noi “stiamo in questi momenti”.

Il bagnetto: gioco, salute e benessere. (guest post di mamma logopedista)


5.5.14

Un post insolito, oggi, in cui cercherò di approfondire alcune conoscenze che ho acquisito durante i primi anni di vita delle mie bimbe, ma che spero sarà anche fonte di suggerimenti da parte di chi legge, sono sempre alla ricerca di nuove sperimentazioni.

Le mani (guest post di mamma logopedista)


3.3.14

Continua la bella e sempre più proficua collaborazione con Eleonora La Monaca, creatrice del blog mammalogopedista.  Oggi, in previsione del tema che tratterò mercoledì  nella rubrica "Una casa Kid's friendly": La cameretta. Parte II. Vestirsi, ci propone il tema della manualità, aspetto di grande importanza nello sviluppo psicomotorio del bambino. 

Vorrei approfittare anche per estendervi un invito ad una iniziativa che ha organizzato Eleonora.  In aprile terrà a Milano il primo corso per genitori tutto dedicato alla stimolazione del linguaggio e alla prevenzione nei bambini piccoli di disturbi associati (deglutizioni, frenuli corti, adenoidi ....) Per maggiori informazioni potete vedere qui, qui e qui

A lei la parola.


Le mani.

 

Forse non ho scritto abbastanza sulle mani; ho parlato spesso della manualità fine nel bambino e di come giocare sia uno stimolo fondamentale per sviluppare anche questa abilità, speriamo che i nostri bimbi “generazione digitale” non si limitino ai gesti fatti con l’indice per far scorrere gli touch screen o il bat-bat per attivare l’applicazione o clikkare un tasto.

Giocare = Imparare. (Guest post di mamma logopedista)


5.2.14




Sono molto contenta di ospitare Eleonora La Monaca, logopedista e mamma autrice del blog (non si poteva chiamare in un'altro modo) mamma logopedista che oggi viene a parlarci di giochi da tavola per la fascia 0-4, in particolare dei memory, puzzle e tombole. 

Trovo l'approccio di Eleonora molto interessante perchè combina gli strumenti della sua professione con la sua esperienza familiare, e quindi di solito  riesce a comprendere le difficoltà e le aspettative di un genitore e a darle una risposta rassicurante.

A lei la parola.
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